giovedì 13 ottobre 2016

Acne da giovani, meno rughe in futuro: "Fa da scudo contro l'invecchiamento"

L'incubo degli adolescenti viene riabilitato, l'acne, la fastidiosa proliferazione dei brufoli sul viso, limiterebbe l'invecchiamento della pelle in età avanzata, rendendola più tonica e contenendo la comparsa delle rughe.  



I ricercatori del King’s College di Londra hanno esaminato il Dna dei gemelli e osservato che, chi da giovane aveva sofferto di acne, ha un Dna naturalmente più protetto dall’invecchiamento. Inoltre la loro pelle risulta visibilmente più giovane, più liscia e con meno rughe rispetto a quella dei coetanei che non hanno sofferto di acne.  
L'esigenza di coindurre questo studio era nata dal fatto che, per anni, i dermatologi hanno notato che le persone con i brufoli o che hanno sofferto di tale patologia, mostrano meno segni di invecchiamento rispetto a coloro che non hanno avuto problemi simili in età giovanile. Questa ipotesi, derivante dall'osservazione, ha ora una risposta scientifica, la causa infatti andrebbe ricercata nella lunghezza dei telomeri dei globuli bianchi.  
I soggeti esaminati che avevano sperimentato l’acne, hanno infatti telomeri notevolmente più lunghi rispetto a quelli che non avevano mai sofferto di tale patologia, e il la loro epidermide è di conseguenza più protetta.

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