martedì 3 maggio 2016

"Facial mask", il selfie con la maschera per il viso: ecco la nuova moda tra i vip

La maschera di bellezza fa tendenza. Sono diverse ormai le star, del cinema, dello spettacolo e non solo, che non rinunciano a trattamenti di bellezza per il viso, ma soprattutto non rinunciano al selfie con le miracolose maschere.
L'ultimo ad aggiungersi alla lista è Alber Elbaz. Per prepararsi alla lunga notte del Met Gala l'ex creativo di Lanvin ha appiccicato al viso un maxi patch di tessuto che lascia scoperti solo occhi, naso e bocca. 



Ma all'appello non mancano gli angeli di Victoria's Secret, cantanti, attrice, it-girl e persino calciatori. Del resto, chi non sogna di svegliarsi al mattino con un viso fresco e radioso? Le maschere per viso tornano in voga con trattamenti studiati ad hoc per nutrire, esfoliare e illuminare la pelle.  
Declinate in diverse versioni, dalle formule green a quelle con acido ialuronico a effetto lifting, fino alle formulazione più estreme, come oro colato e caviale. Le 'facial mask' hanno conquistato anche le stelle di Hollywood che non perdono occasione per documentare la loro beauty routine sui social tra selfie in maschera e ricette di bellezza. C'è chi osa la formula gelatina, come Brooke Shields che la sceglie al vino, chi la peel off o la 'sheet mask' la maschera in microtessuto sagomoato che va appoggiata al viso, come fanno l'it-girl inglese Alexa Chung e Lady Gaga.  
Altre invece preferiscono il vecchio pennello o maschere da 24 carati come le top model Bar Refaeli e Karolina Kurkova. E la formula tradizionale a base d'argilla, poi non perde ammiratori come Bobo Vieri, che pochi giorni fa ha postato su Instagram un selfie in cui ha il viso spennellato di crema verde. Ogni maschera però ha delle caratteristiche diverse, come spiega all'Adnkronos la dottoressa Norma Cameli, responsabile dermatologia correttiva all'Istituto Dermatologico San Gallicano - Ifo.  
"La maschera si sceglie anche perché è una coccola, un relax - afferma la dermatologa - Il motivo per cui funzionano è perché in generale le maschere per il viso contengono una percentuale di principi attivi superiore alla crema. Ma va scelta a seconda delle esigenze della pelle. Se si è giovani è meglio optare per una maschera con principi attivi che assorbono l'eccesso di sebo, mentre una donna di una certa età, con una pelle secca e qualche ruga in più sceglierà una crema molto idratante e ricca. Poi ci sono delle maschere ad hoc, pensate per la couperose o la rosacea. In questi casi contengono sostanze capillaroprotettori, lenitive, come le maschere all'acqua termale, ottime d'estate dopo l'esposizione al sole".  
"Poi ci sono le maschere defaticanti e decongestionanti - continua la dermatologa - che grazie all'azione tonificante di vitamina C aiutano il microcircolo. La formulazione in gel delle idratanti va bene per le giovanissime, mentre quelle più ricche sono ottime per le over 40. In questi casi i principi attivi più interessanti sono acido ialuronico, vitamina E, la vitamina C, e il coenzima Q10". Quanto al tipo di maschera da scegliere, tra patch, gelatina, impacchi, fango, peel off, e sheet mask, si rischia di impazzire.
"Sono tutte formulazioni differenti - spiega Cameli - Le 'sheet mask' sono in microtessuto sagomato, inibite di un siero ad altissima concentrazione di sostanze attive e sagomate sulla forma del viso, ad esclusione di contorno occhi e collo. Garantiscono una perfetta azione occlusiva, si applicano un attimo e poi una volta tolte lasciano il siero ancora sulla pelle. Poi ci sono le 'peel off', quelle che asciugandosi diventano specie di pellicola e sollevandole uniscono i benefici di uno scrub a quelli di una crema. I calchi a base di gomme e resine invece sfruttano il calore per far penetrare principi attivi, stesso discorso dei fanghi, usati per dilatare i pori e potenziare l'effetto"  
E mentre le star sembrano conquistate da tecniche anticonvenzionali come la corrente elettrica o l'ossigenoterapia "pensate per far penetrare di più i principi attivi della maschera", c'è anche chi non rinuncia mai a creme e maschere più preziose come quelle al caviale o all'oro colato."Le cosiddette 'gold mask' sono dei fogli d'oro a 24 carati che piacciono molto in Giappone e in America - chiosa la dermatologa - però non c'è un'efficacia maggiore rispetto alle maschere più tradizionali. Sicuramente costano molto e quindi piacciono a chi è attratto dall'esclusività del prodotto, ma in linea di massima, a meno che l'oro non venga usato come occlusione per aumentare la temperatura non cambia molto". Il consiglio è fare le maschere mediamente due volte a settimana. "Le peel off però non sono indicate a chi ha la pelle molto sensibile o molti capillari perché lo strappo può essere aggressivo - ricorda Cameli - Ideale, se si osserva il ritmo circadiano della pelle, fare la maschera di notte perché la pelle è più recettiva nei confronti delle creme".  
E chi volesse provare con un impacco fai da te? "A volte non abbiamo le garanzie di sicurezza o sterilità che ci può dare una grande azienda o un grande prodotto - conclude la dermatologa- Il fai da te con sostanze di cui si è altamente sicuri va bene, ma è sempre meglio conoscere la provenienza e la tracciabilità dei principi attivi. E' chiaro che latte, uovo e yogurt vanno bene ma se si comprano elementi di dubbia provenienza bisogna essere certi della loro efficacia. Dobbiamo essere certi di quello che mettiamo sulla nostra pelle". 

Post più popolari